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		<data>19/08/2009</data>
		<titolo>Anatomia dell’unghia</titolo>
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		E’ opinione diffusa che le unghie, così come altri tessuti dell’organismo, contengano molto calcio. In realtà questo elemento è quasi assente nell’unghia e probabilmente non c’è alcuna relazione tra fragilità e carenza di calcio.
Dal punto di vista Biochimico la lamina ungueale è costituita da una cheratina.
La cheratina è una proteina filamentosa ricca di Zolfo e contiene una elevata quantità di aminoacidi (prolina e cisteina)
E’ prodotta dai cheratinociti ed è il principale costituente dei capelli, dello strato corneo dell’epidermide e delle unghie.
Lo Zolfo costituisce il 5 % del peso totale, da qui si spiega la durezza e la consistenza dell’unghia.
Fra le diverse molecole di cistina si formano i Ponti Disolfuro molto resistenti, che conferiscono all’unghia forma e resistenza. Infatti i Ponti Disolfuro sono molto importanti poiché hanno la funzione di dare struttura e assemblaggio alle proteine.
Quando i ponti disolfuro si rompono le molecole di cistina si separano l’unghia diviene fragile e può spezzarsi.
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		<data>21/08/2009</data>
		<titolo>La salute dell’unghia</titolo>
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		Il contenuto in acqua dell’unghia varia molto, dato che la lamina è porosa. Infatti in ambiente secco si disidrata facilmente, mentre l’immersione in acqua la reidrata subito. I lavaggi ripetuti rendono l’unghia tenera, opaca e facilmente danneggiabile; tuttavia anche le unghie troppo secche si spezzano con frequenza. In condizioni normali l’unghia contiene circa il 18% di acqua ed un aumento superiore al 25% la rende tenera e flessibile, mentre una riduzione inferiore al 16% la rende friabile
L’alimentazione svolge una certa influenza sullo stato generale dell’unghia: le persone denutrite sono spesso soggette ad anomalie nella struttura delle unghie e nella loro resistenza. La carenza di ferro, che conduce ad uno scarso apporto di ossigeno nel sangue, rende le unghie fragili e la loro crescita lenta
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E’ bene anche fare una cura per via topica, allo scopo di mantenere il giusto grado di idratazione a base di: urea, fosfolipidi,acido lattico, jaluronico e proteoglicani.
 Le alterazioni dell’unghia sono collegate anche a problemi del sistema nervoso, infezioni, eczemi delle dita, alterazioni tiroidee, patologie del diabete etc...
Inoltre si deve tenere presente che la fragilità ungueale oltre ad avere  cause esterne quali: solventi, detersivi e acidi.. molto spesso ha cause interne provocate da farmaci, specialmente i farmaci chemioterapici, anticoncezionali e diuretici...
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		<data>22/08/2009</data>
		<titolo>ONICOFAGIA</titolo>
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		L'onicofagia è l'abitudine di mangiare le unghie durante periodi di nervosismo, stress o noia.  Può anche essere un segno di disordine mentale o emotivo. È affetto da onicofagia il: 28% dei bambini dai 7 ai 10 anni, 44% degli adolescenti, 19%-29% dei giovani adulti, 5% degli anziani. 
L'onicofagia è più comune nel sesso maschile che in quello femminile.
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Effetti negativi: L'onicofagia può provocare il trasporto nella bocca dei germi che si trovano sotto la superficie dell'unghia. Anche nei saloni di bellezza vengono utilizzati strumenti che possono infettare in una maniera simile. Se questi strumenti vengono utilizzati su persone diverse, possono diffondere funghi, batteri o virus. Quindi si deduce che molti agenti patogeni possono "vivere" al di sotto delle unghie, per questo mangiare le unghie può potenzialmente causare problemi di salute. Può anche accadere il contrario. Un onicofago può essere tentato di mangiare non soltanto le unghie, ma anche la pelle e le cuticole circostanti, causando il trasferimento di microbi ed infezioni virali dalla bocca alle dita. L'onicofagia ha anche l'effetto negativo di reprimere l'uso delle mani poiché, avendole nella bocca, l'abilità nel lavoro (ad esempio scrivere, digitare sulla tastiera, disegnare, guidare) viene limitata. Una lunga abitudine a mangiare le unghie può anche intaccare la sostanza adamantina degli incisivi, promuovendo la comparsa della carie. 
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		<link>
			<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Unghia">Unghie</a>
			<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stress_(medicina)">Stress</a>
			<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noia">Noia</a>
			<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carie">Carie</a>
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